Esistenza Dipendente
I maestri paragonano quella situazione alla condizione di un feto, che da un lato ha una vita propria in quanto possiede gli organi di una persona, ma dall’altro non conduce una vita indipendente poiché vincolato alla madre e costretto a seguirne tutti i movimenti.
Analogamente, nonostante fossero una nazione, gli ebrei erano totalmente dipendenti dagli egizi, e il rischio di lasciarsi trascinare dall’idolatria era assolutamente tangibile.
Di conseguenza, l’unica mezzo per acquistare l’indipendenza e tagliare il “cordone ombelicale” era il Korbàn Péssach, il sacrificio dell’agnello, che gli egizi consideravano una divinità. Il coraggio dimostrato dagli ebrei nell’uccidere e consumare la carne di un animale venerato in Egitto era il primo passo verso il distacco dalla cultura egiziana.
Esistenza Libera
Tutto ciò fornisce un insegnamento eterno sull’importanza dell’emancipazione. L’ebreo si considera un uomo indipendente; la consapevolezza di possedere intelletto e libero arbitrio lo porta all’intima convinzione di essere libero. Resta però pur sempre immerso nell’ambiente che lo circonda e gli è attaccato come il feto lo è alla madre: in realtà, egli resta schiavo dell’ambiente, schiavo della cultura, delle abitudini e del modo di pensare propri del luogo in cui vive.
La festa di Péssach ci infonde la forza di raggiungere la reale libertà. Il primo passo è quello di uccidere gli “idoli” che, seppure inconsciamente, adoriamo, siano essi denaro o notorietà; dobbiamo prendere le distanze dalle abitudini dell’ambiente che ci circonda – la moda, l’abbigliamento, il comportamento – per seguire il nostro modus vivendi che è quello indicatoci dalla Torà. Allora cesseremo di essere schiavi di altri uomini e di altre filosofie diventando unicamente servi di Dio, Colui che ci ha creati e che ci ha indicato la strada sicura da seguire nella vita, per il nostro bene: solo seguendo la sua volontà diventeremo veramente liberi.
Tratto da un discorso del Rebbe di Lubavitch