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Kapparòt


Letteralmente, kapparà significa espiazione. La vigilia del digiuno di Kippùr, è consuetudine che ogni uomo e ogni ragazzo prendano un gallo - e ogni donna e ragazza una gallina - e lo facciano roteare tre volte sopra il capo recitando una preghiera particolare. Successivamente, il volatile viene abbattuto secondo le norme rituali e viene donato ai poveri affinché lo consumino durante il pasto che precede il digiuno. Molte persone usano far roteare sul capo del denaro anziché il volatile, recitando però le stesse preghiere. Anche il denaro viene poi offerto ai bisognosi. Lo scopo delle kapparòt è di indurre l’uomo al pentimento sincero.

Egli deve infatti riflettere sul fatto che la sorte subita dall’animale spetterebbe in realtà a lui, a causa dei suoi peccati, tuttavia, grazie alla misericordia e alla pietà divina, al sincero pentimento e alla ferma volontà di migliorare il proprio comportamento nei confronti di D-o e del prossimo, il nostro destino può cambiare favorevolmente.

Il Testo delle Kapparòt

All’alba o la mattina presto della vigilia di Yom Kippùr, si prende una gallina viva, un pesce o dei soldi che saranno poi devoluti in tzedakà e si recita il seguente paragrafo, si fanno le rotazioni e si ripete il processo per un totale di tre volte.

Figli dell’uomo che siedono nel buio e nell’ombra della morte, legati nella miseria e da catene d’acciaio, Egli li porterà fuori dal buio e dall’ombra della morte e separerà le loro catene. Folli peccatori, afflitti a causa dei loro modi peccaminosi e delle loro malefatte; la loro anima detesta ogni cibo ed essi giungono alle porte della morte, essi piangono al Sign-re nella loro angoscia; Egli li salva dalle loro afflizioni. Egli emana la Sua parola e li guarisce, Egli li salva dalle loro tombe. Che essi ringrazino il Sign-re per la Sua bontà e i Suoi miracoli per i figli dell’uomo. Se esiste un angelo difensore per un uomo, tra mille [accusatori], per parlare a favore della sua rettitudine, allora Egli sarà affabile con lui e dirà: salvalo dall'essere inviato giù nella tomba, Ho trovato l’espiazione [per lui].

Mentre si dicono le seguenti parole si fa ruotare la gallina, il pesce o i soldi sopra il proprio capo:

Questo è il mio scambio, questo è il mio sostituto, questa è la mia espiazione. Questa gallina andrà alla morte ed io proseguirò verso una vita buona, lunga e pace.

Clicca qui per il testo in Ebraico, formato PDF (per gentile concessione della Kehot Publication Society).

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Pubblicato nel Shabbat Shalom-www.festeebraiche.it.

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