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La Preghiera di Rachel


Il secondo giorno di Rosh Ha Shanà leggiamo la porzione dell'Haftarà da Geremia, capitolo 31. La seguente interpretazione Midrashica è basata sull'ultima parte del passaggio.

Quando D-o cercò di distruggere il Tempio, disse: "Fin quando sono in mezzo a lui, le nazioni del mondo non lo toccheranno, ma chiuderò i miei occhi in modo da non vederlo".

Poi venne il nemico e distrusse Gerusalemme ed il Tempio.

D-o disse: "Guai alla mia case! Figli miei, dove siete? Cosa farò con voi, vedendo che vi ho avvertito ma voi non vi siete pentiti?". D-o disse a Geremia "Ora io sono come un uomo che ha un figlio unico, per il quale ha preparato un baldacchino matrimoniale, ma il figlio vi morì sotto. Andate chiamate Abraham, Isaac, Jacob dalle loro tombe, poiché essi sanno come piangere".

I Patriarchi e Mosè invocarono presso l'Onnipotente perché ponesse fine alla terribile sofferenza degli Ebrei e riedificasse Gerusalemme. Le loro grida rimasero senza risposta. Una delle nostre Matriarche non riuscì più a contenersi.

Rachel scoppiò in strazianti lamentazioni "Sovrano dell'Universo" ella gemette "Tu sapevi che il Tuo servo Jacob mi amava enormemente e lavorò per me sette anni. Quando quei sette anni furono completi ed arrivò il tempo del mio matrimonio mio padre sostituì mia sorella per me. Soppressi il mio desiderio ed ebbi pietà di mia sorella perché non fosse esposta alla vergogna. La sera rivelai a mia sorella tutti i segni segreti che avevo stabilito con Jacob, in modo che lui pensasse che stesse unendosi a me. Le feci una gentilezza, non fui gelosa di lei e non la esposi a vergogna. E se io, una creature di carne ed ossa, formata con la polvere e la cenere non fui invidiosa della mia rivale e non la esposta alla vergogna ed al disprezzo, e allora perché Tu Eterno e Misericordioso Re, dovresTi essere geloso di idoli che sono assolutamente irreali? Perché Tu esili i miei figli lasciando che vengano uccisi dalla spada?".

La pietà di D-o fu scossa ed egli disse: "Per tuo merito o Rachel riporterò il Popolo d'Israele al suo posto". È scritto in Geremia: "A Ramah è udita una voce, lamentazioni e pianti amari: Rachel piange per i suoi figli che non ci sono".

Così dice il Signore: "trattieni la tua voce dal pianto ed i tuoi occhi dalle lacrime; il tuo lavoro sarà ricompensato ed essi torneranno dalla terra del nemico. C'è speranza per il tuo futuro. I tuoi figli ritorneranno alla loro propria terra".

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Pubblicato nel Lubavitch News-www.festeebraiche.it.

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